martedì 31 agosto 2010

Islamici: o rispettano la legge o nessun dialogo


La scelta dell'associazione islamica "Assalam" di imboccare nuovamente la via giudiziaria per screditare le Istituzioni vercellesi la dice lunga sulla concezione della convivenza e del dialogo che anima la comunità musulmana vercellese. Davanti ad un reiterato comportamento illegale di occupazione di luoghi non autorizzati, da parte degli islamici, il Comune di Vercelli non poteva che intervenire, come giustamente ha fatto, per porre fine all'illegalità.
La scelta della comunità islamica di dirsi "discriminata" dal Comune di Vercelli è semplicemente ridicola e priva di ogni fondamento: gli ospiti islamici devono mettersi in testa che il rispetto della legge non è un inutile orpello ma è essenziale per chiunque voglia vivere a casa nostra. Se ai membri di "Assalam" le leggi italiane, le procedure e la tempistica degli atti amministrativi stanno troppo stretti non resta che consigliare agli stessi di rivolgersi altrove.
Purtroppo, nella vicenda relativa alla costruzione del centro di culto islamico a Vercelli, è emersa con chiarezza quella strategia ambigua che caratterizza le posizioni delle varie comunità islamiche europee: da un lato si atteggiano a portatori di dialogo, mentre dall'altro agiscono - talvolta in contrasto con la legge - per ottenere comunque quello che hanno in mente.
Il ricorso contro il Comune di Vercelli è l'ennesima prova che alla comunità islamica vercellese interessa maggiormente raggiungere i propri obiettivi piuttosto che avviare un concorde ed armonico processo di integrazione: prendiamo atto dell'ulteriore prova di forza che l'associazione "Assalam" intende ingaggiare e sottolineamo quanto quest'ultimo atto rappresenti, purtroppo, la pietra tombale su ogni possibile tentativo di dialogo con il Comune di Vercelli.

Emanuele Pozzolo
Capogruppo Lega Nord al Comune di Vercelli

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